J. Delors, Nell’educazione un tesoro: Rapporto all’Unesco della Commissione Internazionale sull’Educazione per il XXI secolo (1996), Armando Roma 1997, pp.11, 17, passim
Di fronte alle molte sfide che ci riserva il futuro, l’educazione ci appare come un mezzo prezioso e indispensabile che potrà consentirci di raggiungere i nostri ideali di pace, libertà e giustizia sociale. (…) La Commissione non vede l’educazione come un rimedio miracoloso o una formula magica che possa aprire la porta verso un mondo in cui tutti gli ideali diventeranno realtà, ma come uno dei mezzi principali a disposizione per promuovere una forma più profonda e più armoniosa dello sviluppo umano, e quindi per ridurre la povertà, l’esclusione, l’ignoranza, l’oppressione e la guerra. (…) Per tutte queste ragioni, riteniamo che il concetto di un’educazione da continuare per tutta la vita, con tutti i suoi vantaggi in termini di flessibilità, diversità e disponibilità in tempi e luoghi differenti, debba esigere un ampio sostegno. Bisogna ripensare e ampliare il concetto di educazione permanente. Essa non solo deve adattarsi a cambiamenti nel tipo di lavoro, ma deve anche costituire un processo continuo di formazione dell’intero essere umano: delle sue conoscenze e attitudini, come anche delle sue facoltà e abilità critiche di agire. E dovrebbe consentire all’individuo umano di sviluppare la coscienza di se stesso e del suo ambiente, e incoraggiarlo a svolgere il proprio ruolo sociale nel lavoro e nella comunità. In tale contesto, la Commissione ha discusso la necessità di avanzare verso una “società educante”. La verità è che ogni aspetto della vita, a livello sia individuale che sociale, offre opportunità di apprendimento e di azione. Si è davvero tentati, allora, di privilegiare eccessivamente questo lato del problema, sottolineando il potenziale educativo dei mass-media moderni, delle attività lavorative o anche di quelle culturali e del tempo libero, fino a trascurare certe verità fondamentali: anche se la persona umana ha bisogno di valorizzare ogni opportunità per apprendere e per migliorarsi, non sarà in grado di fare buon uso di tutte queste potenziali risorse se non avrà ricevuto una solida educazione di base. Meglio ancora, la scuola dovrebbe instillare sia il desiderio che il piacere dell’apprendimento, la capacità d’imparare a imparare, la curiosità intellettuale.