Edizione 2026
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Il presente saggio sulla Filosofia dell’arte – giunto alla terza edizione – si presenta ampiamente aggiornato sia nella parte storico-critica sia nel percorso iconografico. La struttura complessiva dell’opera resta invariata rispetto alla seconda edizione: rimane la suddivisione in tre sezioni – arte e natura, arte e mondo umano e l’arte e il bello – e ciascuna sezione si compone di un profilo filosofico e di un percorso iconografico ad essa pertinente. Con questa organizzazione dei contenuti testuali, relativi ai contributi teorici dei filosofi, e dei percorsi iconografici, che presentano una campionatura di opere che vanno dall’arte Greca alla Pop art, all’arte concettuale e all’arte computazionale, è possibile compiere con immediatezza un continuo e stimolante raffronto tra la riflessione teorica della filosofia e le espressioni reali del fare artistico adeguatamente interpretato da schede critiche.
Presentazione della terza edizione.
Per una definizione dell’arte p. 8
I. Arte e natura p. 10
1.Arte come imitazione p. 10
1.1. L’arte come imitazione secondo Platone p. 10
1.2. L’arte come imitazione secondo Aristotele p. 15
1.3. La mimesi dalla tarda antichità all’età moderna p. 18
2. Arte come creazione p. 21
2.1. Imitazione e creazione p. 21
2.2. Schelling p. 22
2.3. Hegel p. 25
2.4. Croce p. 27
3. Arte come costruzione p. 30
3.1. Kant p. 31
3.2. Pareyson p. 34
3.3. Il gioco dell’arte da Nietzsche a Gadamer p. 36
Percorso iconografico. Introduzione p. 41
Fidia, Iris p. 43
Giotto, Coretto p. 45
Giotto, Compianto sul Cristo morto p. 47
Leonardo da Vinci, Paesaggio della Valle dell’Arno p. 49
Leonardo da Vinci, Ultima cena p. 51
Caravaggio, Canestro di frutta p. 53
Claude Monet, La gazza p. 55
Théodore Gericault, La corsa dei Berberi p. 57
Eugène Delacroix, La caccia ai leoni p. 59
Pablo Picasso, Bottiglia di Vieux Marc p. 61
Umberto Boccioni, La strada entra nella casa p. 63
II. Arte e mondo umano p. 65
4. Arte come forma di conoscenza p. 65
4.1. Hegel p. 65
4.2. Schopenhauer p. 69
5. Arte come attività produttiva p. 73
5.1. Aristotele p. 73
5.2. Nietzsche p. 75
6. Arte come rispecchiamento del reale p. 80
6.1. L’imitazione della realtà nel Positivismo p. 80
6.2. Il rispecchiamento del reale: Georg Lukács p. 83
7. Arte come espressione della psiche: Freud p. 84
Percorso iconografico. Introduzione p. 88
Masaccio, SS. Trinità p. 91
Leonardo da Vinci, Studio per la Madonna del gatto p. 93
Paul Cézanne, Il ponte di Maincy p. 95
Vassily Kandinsky, Improvvisazione 26 (Remi) p. 97
Gustave Courbet, Gli spaccapietre p. 99
Edouard Manet, Angolo di Caffè-Concerto p. 101
Edward Hopper, In ufficio di notte p. 103
Gustave Moreau, L’apparizione p. 105
Vincent Van Gogh, Strada con cipressi e cielo stellato p. 107
Edward Munch, Disperazione p. 109
Giorgio De Chirico, I passatempi di una ragazza p. 111
L. Buñuel e S. Dalì, Un chien Andalou p. 113
III. L’arte e il bello p. 115
Premessa. L’origine del bello p. 115
8. Il bello come manifestazione del bene p. 116
8.1. Platone p. 116
8.2. Plotino p. 119
9. Il bello come manifestazione del vero p. 122
9.1. Hegel p. 122
9.2. Heidegger p. 123
10. Il bello come simmetria p. 126
10.1. Aristotele p. 126
10.2. La dottrina del bello come simmetria nell’età ellenistico-romana p. 129
10.3. Tommaso d’Aquino p. 130
11. Il bello come perfezione sensibile p. 133
11.1. Baumgarten p. 134
11.2. Hume p. 136
11.3. Kant p. 139
12. La dissoluzione del bello come criterio estetico p. 146
12.1. Hegel p. 147
12.2. Walter Benjamin p. 147
12.3. Theodor W. Adorno, p. 150
12.4. Bauman p. 152
12.5. Danto p. 153
Nota conclusiva p. 159
Percorso iconografico. Introduzione p. 158
Vaso di porfido “Aquila di Suger” p. 161
Michelangelo Buonarroti, Prigione o Schiavo morente p. 163
Piet Mondrian, Tableau I p. 165
Policleto, Doriforo p. 167
Filippo Brunelleschi, Sacrestia Vecchia p. 169
Raffaello, Trionfo di Galatea p. 171
Antonio Canova, Danzatrice con le mani sui fianchi p. 173
Joseph Mallord William Turner, Il Ponte del Diavolo al San Gottardo p. 175
Caspar David Friedrich, Uomo e donna in contemplazione della Luna p. 177
Pablo Picasso, Les Damoiselles d’Avignon p. 179
Umberto Boccioni, Antigrazioso p. 181
Jackson Pollock, Pali azzurri p. 183
Andy Warhol, Campbell’s Soup Can I p. 185
Marcel Duchamp, Fresh Widow p. 187
Joseph Kosuth, Una e tre sedie p. 189
John Baldessari, The pencil story p. 191
Walther De Maria, The Lightning Field p. 193
Cindy Sherman, Untitled # 153 p. 195
Marina Abramovic The Artist Is Present p. 197
IV. Prospettive del XXI secolo p. 199
13. I primi decenni del XXI secolo p. 199
13.1. La molteplicità delle prospettive p. 199
13.2. L’opera d’arte e il suo contesto p. 200
13.3. La neuroestetica p. 200
13.4. “Quando è arte?” p. 201
13.5. “Un’estetica avalutativa è un controsenso” p. 202
13.6. L’opera d’arte tra unità e molteplicità p. 202
14. Le arti e la rivoluzione dell’intelligenza artificiale generativa p. 203
14.1. Linea del tempo dell’arte digitale. Il computer da “strumento di analisi” a “strumento creativo” p. 203
14.2. Ontologia dell’opera digitale e i problemi estetici dell’arte prodotta dall’intelligenza artificiale p. 205
14.3. Può esistere arte senza autore e senza coscienza? p. 206
14.4. Autori e Opere p. 207
14.5. Il dibattito contemporaneo nel campo dell’estetica dell’intelligenza artificiale p. 210
Percorso iconografico. Introduzione p. 215
Ai-Da A.I. God. Portrait of Alan Turing p. 217
Refik Anadol Living Architecture: Gehry p. 219
Riferimenti Bibliografici p. 221