Diogene Multimedia

Diogene Multimedia

La Caverna, l’Infinito e lo Zero

“Mi puoi disegnare uno zero?”

E come si immagina uno zero, è domanda che mi facevo prima di metterlo su di un foglio con la giusta dose di colore.

Parlo con Paolo non prima di aver divorato il suo ultimo lavoro (ho il compito di fare un acquarello per la copertina, il libro è Infinito è il potere dello Zero), sento l’entusiasmo, lo riconosco, è lo stesso entusiasmo che ho io quando penso ad alcuni elementi matematici, o, comunque, geometrici.

Mi fermo, chiedo il perché del colore azzurrino della nebbia, se il più delle volte la nebbia è forse giallognola fredda, mentre le nuvole spesso davvero sono rosa. La chiacchierata è pienissima di spunti, di gioia nerd, potrei definirla.

Inizio a metter giù dei bozzetti, non mi convincono. Parlo con Elvira, mi dà dei suggerimenti. Ci rifletto ancora su. Poi mi dico che l’acqua sa dove andare e come.

Così prendo dei colori granulanti, li scelgo, mentre continuo a girare il pennello sulla carta cotone nel senso di un oroboro vertiginoso, intingo il pennello. Esito per un attimo. Poi mi tuffo.

Proseguo seguendo le linee che ora vedo e prima non vedevo.

Attendo.

Mi allontano.

Prendo il cellulare, scatto una foto.

Eccolo. L’infinito, lo zero e la sua caverna.